Archive for giugno, 2008
Moratoria contro il vaccino anti – hpv
venerdì, giugno 27th, 2008 | News, Interviste, Iniziative | Nessun commento
Vaccino anti-HPV: una scelta da ripensare
Conferenza sulla vaccinazione Anti-Papilloma Virus HPV
venerdì, giugno 27th, 2008 | News, Interviste, Iniziative | Nessun commento
Conferenza ( formato PDF – 211Kb)
Vaccino anti hpv ( formato PDF – 56Kb )
Terapie alternative ( formato PDF – 800Kb )
Papilloma medici spagnoli ( formato PDF – 17Kb )
25 settembre 2006: Concerto per l’Omeopatia
venerdì, giugno 27th, 2008 | Eventi | Nessun commento
Grazie!
È la parola più spontanea che emerge dal cuore pieno di gratitudine, grazie per la serata meravigliosa del 25 settembre al Piccolo Teatro Grassi di Milano, per raccogliere fondi per la ricerca scientifica in Omeopatia.
La” folla”di persone che ha partecipato è stata messa duramente alla prova da una pioggia insistente e veramente decisa a scoraggiare chiunque….ma dato che l’energia non è acqua…tutti proprio tutti abbiamo affrontato l’ostacolo con vera disinvoltura…c’e chi è arrivato da Milano e dintorni ma anche chi è arrivato dalla Val di Sole, da San Donà di Piave, da Rimini, da Roma …una famiglia da Dublino!
L’energia gioiosa e partecipativa è stata palpabile, nonostante i piedi bagnati ci siamo divertiti e abbiamo riflettuto sui temi scottanti della ricerca in Omeopatia e sulla responsabilità della nostra salute, sul silenzio della stampa e sull’assenza miope delle case farmaceutiche omeopatiche…una certezza è stata ampiamente confermata: il contributo di ognuno è stato fondamentale per la perfetta riuscita della serata e per il clima di armonia e di condivisione dagli artisti, ai vigili del fuoco presenti per servizio.
E’ su questo punto che desidero soffermarmi perché “il pezzo” che ogni persona ha dato secondo capacità e possibilità è stato “il pezzo” fondamentale! nonostante la bravura e la gratuità degli artisti e dei presentatori, il ruolo fondamentale di Ivano Amati che ha letteralmente sostenuto tutta l’organizzazione tecnico-artistica, la disponibilità di un fotografo straordinario come Ettore Aragona, le quattrocento e più telefonate di Diana Corazza, la partecipazione di un accademico della levatura del Professor Paolo Bellavite dell’Università degli Studi di Verona, la puntuale onnipresenza della Dott.ssa Gavina Costini di Roma e della Dott.ssa Giuseppina Valente , il contributo della Dott.ssa Isabella Mariani e della Dott.ssa Cinzia Re con il loro folto numero di persone, il mal di testa atroce della Dott.ssa Elena Tonini bloccata sulla tangenziale di Brescia per ore, sarebbe servito a ben poco se non fossimo stati tutti motivati a venire allo scoperto e a dare voce alla nostra visione della salute e della malattia.
L’Associazione Belladonna è riuscita a sostenere tutti i costi della serata e a costituire un piccolo fondo per iniziare un nuovo protocollo di ricerca.
Possiamo ribadirci ancora più convinti che goccia più goccia più goccia.…formi l’oceano!
Milano, 24 ottobre 2006
George Vithoulkas è preoccupato per il futuro dell’Omeopatia Classica Unicista
venerdì, giugno 27th, 2008 | News, Interviste, Iniziative | Nessun commento
George Vithoulkas è preoccupato per il futuro dell’Omeopatia Classica Unicista: intervista
George Vithoulkas intervistato dal dr. Manish Bathia [ PDF, 148 Kb ]
Incontro al Ministero della Salute
venerdì, giugno 27th, 2008 | News, Interviste, Iniziative | Nessun commento
Venerdì 30 settembre , sono stata ricevuta come Presidente dell’Associazione Belladonna, dal Professor Vincenzo M. Saraceni Capo della Segreteria Tecnica del Ministero della Salute, per consegnare i lavori scientifici che la nostra associazione ha prodotto e che sono stati pubblicati sul nostro sito. www.belladonna.it, su “Medicina Naturale” e su “Il Medico Omeopata”. Era presente all’incontro anche il Dottor Gennaro Muscari Tomaioli, Direttore della Scuola di Medicina Omeopatica di Verona che ha consegnato alcune tesi dei Medici della scuola, e altri lavori. ( In allegato la ricevuta dei lavori consegnati).
La mole di lavori con la quale ci siamo presentati, ha impressionato e incuriosito il nostro interlocutore, che non ha mostrato preclusioni verso l’omeopatia e che ha promesso di leggere con attenzione e personalmente il materiale prodotto.
Domande centrali: i pazienti si rivolgono a voi, perché la medicina convenzionale non funziona con efficienza? Se funzionasse bene avreste ancora così tanti pazienti? Abbiamo risposto sì, perché l’omeopatia cura l’uomo nella sua complessità. L’allopatia anche la più efficiente, cura l’organo, l’apparato e dato che la consapevolezza e la responsabilità della propria salute e della propria qualità di vita sono valori ai quali i cittadini non vogliono più rinunciare, i pazienti che si rivolgono alla medicina omeopatica sono solo destinati ad aumentare.
Ci siamo lasciati con la promessa di risentirci entro breve tempo.
Dr.ssa Raffaella Pomposelli
Lista dei Documenti che in occasione dell’incontro sono stati consegnati presso il Ministero [ file .PDF, size 48KB ]
LETTERA A SUPERQUARK PER LA TRASMISSIONE DEL 11.07.2000
venerdì, giugno 27th, 2008 | Tutela e aspetti legali dell'omeopatia | Nessun commento
Alla cortese attenzione
Redazione di Quark
Fax : 06 – 3721347
Mail: superquark@rai.it
Milano, 14 Luglio 2000
L’Associazione Belladonna, si prefigge di tutelare la scienza omeopatica .
In merito alla trasmissione Superquark di martedì11 luglio 2000 come associazione disconosciamo nella maniera più assoluta la competenza degli operatori a trattare tematiche scientifiche nell’ ambito della scienza omeopatica.
Le opinioni diffuse da detta trasmissione sull’Omeopatia sono state espresse da personaggi incompetenti e in modo volutamente lesivo della correttezza ed imparzialità dell’ informazione. Tali opinioni risultano volutamente screditanti: la medicina omeopatica, i medici competenti che la praticano, i pazienti che si curano con tale medicina e soprattutto quelli per cui la scelta terapeutica è dettata da necessità, in un momento in cui gli omeopati e i pazienti stanno lavorando duramente per un confronto onesto e scientifico.
L’Associazione Belladonna visto l’utilizzo improprio del mezzo televisivo finalizzato non ad una diffusione della cultura bensì alla difesa di un monopolio culturale e nel caso specifico di una concezione incompetente e ottusa della medicina, si riserva di procedere per vie legali qualora lo ritenga necessario nei confronti degli interessati.
Dr. ssa Raffaella Pomposelli
Presidente dell’Associazione Belladonna
L’Omeopatia
venerdì, giugno 27th, 2008 | Tutela e aspetti legali dell'omeopatia | Nessun commento
L’omeopatia è una disciplina terapeutica che ha lo scopo di curare il paziente usando un metodo clinico terapeutico basato sulla legge dei simili che prevede l’utilizzo delle sostanze medicamentose a dosi minime o infinitesimali.
L’applicazione della legge dei simili è patrimonio antico. Ippocrate (III sec. a. C.) e Paracelso (1493-1542) l’applicavano, ma il vero padre dell’omeopatia è Samuel Hahnemann (1755-1843), un medico tedesco che sperimentò e organizzò scientificamente quella che oggi si pone come nuova frontiera per un reale benessere psicofisico.
Hahnemann, non soddisfatto delle pratiche di medicina di allora, aveva abbandonato l’attività di medico e si era dedicato alla traduzione di testi scientifici, finché nel 1789 traducendo dall’inglese la “ materia medica” di Cullen, ebbe la prima intuizione.
La “materia medica” di Cullen era l’equivalente di un nostro trattato di farmacologia in cui si
attribuiva l’efficacia della corteccia di china, nel trattamento della malaria, alle sue proprietà amare e astringenti. Si era notato infatti che i raccoglitori di corteccia di china da cui si estrae il chinino si ammalavano spesso presentando febbri intermittenti, brividi e altri sintomi simili alla malaria. Hahnemann sosteneva che prima di usare una qualsiasi sostanza come medicina, bisognava conoscere le sue proprietà mediante la sperimentazione, specialmente sull’uomo sano.
Così non si accontentò della teoria di Cullen, ma iniziò a sperimentare su se stesso ripetute dosi di estratto di corteccia di china finché fu colpito anche lui da febbre brividi palpitazioni, sonnolenza. Apparvero insomma tutti i sintomi che definivano la malaria. In questo modo Hahnemann formulò e scrisse la legge dei simili:
OGNI SOSTANZA FARMACOLOGICAMENTE ATTIVA INDUCE NELL’UOMO SANO E SENSIBILE UN INSIEME DI SINTOMI E SEGNI CARATTERISTICI DELLA SOSTANZA IMPIEGATA E PRODUCE GUARIGIONE NELL’INDIVIDUO AMMALATO CON GLI STESSI SINTOMI CHE ESSA È STATA CAPACE DI PROVOCARE.
Con l’esperienza e la sperimentazione costante rilevò inoltre un aumento del potere curativo al diminuire della dose, e l’eliminazione degli effetti tossici intrinsechi in ogni sostanza farmacologica. Ecco perché in omeopatia si utilizzano dosaggi infinitesimali.
La differenza.
La medicina tradizionale si è sviluppata nello studio delle parti. E’ arrivata a cercare la causa delle malattie nella specializzazione. Ha scisso l’unità della persona, l’ha divisa in organi e in parti di essi affetti da malattie autonome. Ha catalogato sintomi e segni, rimanendo infine prigioniera della sua scomposizione.
La malattia è disordine che va corretto nella sua complessità.
La malattia è squilibrio di tutto l’individuo. La malattia è frutto del terreno preesistente, delle determinanti ambientali, dell’alimentazione e delle relazioni interpersonali.
E questo, al microscopio non si può vedere.
Una definizione di salute.
I fondatori dell’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno definito la salute come: benessere fisico, mentale e sociale.
Questa è la definizione in cui si riconosce l’omeopatia..
La salute non è solo abolizione di sintomi, ma uno stato di benessere caratterizzato da libertà di volontà, libertà di pensiero, positività di rapporto con se stessi con gli altri e con l’ambiente. In una parola: armonia.
I campanelli d’allarme.
I sintomi sono segnali che qualcosa non va.
I disturbi non sono fatti locali, ma manifestazioni locali di una totalità perturbata.
L’intervento del medico omeopatico è essenzialmente di riordinamento dell’individuo nel rispetto della sua complessità.
Le malattie, i sintomi cessano con il ripristino dell’ordine. Quando l’individuo inizia il processo di guarigione che avviene attraverso la reazione al rimedio omeopatico.
Il principio.
Quando abbiamo le mani fredde possiamo riscaldarle su un termosifone o metterle a contatto con il ghiaccio per qualche istante, trascorso il quale si riscalderanno per reazione.
Con la prima soluzione, utilizziamo la via dei contrari. Con la seconda, la via dei simili.
La differenza fondamentale è che con la via dei contrari lasciamo passivo l’organismo, che riceve il calore, ma lo stato di benessere tende ad essere breve e cessare con la sospensione dell’intervento.
L’uso della legge dei simili provoca una risposta reattiva da parte dell’organismo, che è spinto a produrre calore e a reagire in modo intenso e duraturo.
La reazione caldo freddo è esemplificativa del carattere di stimolo alla reazione del rimedio omeopatico.
La cura.
Curare omeopaticamente significa utilizzare in modo mirato la capacità di provocare reazioni. Per ottener la reazione curatrice è necessario utilizzare una sostanza capace di creare disturbi che somiglino il più possibile all’insieme dei sintomi del paziente. Per evitare di ottenere un aggravamento, anziché una benefica reazione, tutte le sostanze utilizzate vengono somministrate in dosi infinitesimali. Le sostanze capaci di alterare l’organismo vivente, sono altrettanto capaci di stimolarlo a reagire nella direzione opposta.
Semplificando in modo drastico, se il caffè in dosi consistenti può dare eccitazione, in dosi molto diluite può diventare calmante.
Nella terapia omeopatica vengono impiegate sostanze diluite e dinamizzate capaci di creare disturbi simili a quelli del paziente. Il compito del medico omeopata è quello di cercare tra le sostanze conosciute , quale sia capace di creare l’insieme dei problemi, dei sintomi presenti nel paziente. Una volta identificato e somministrato, il rimedio provocherà una reazione del malato alla sostanza che coinvolgerà la malattia somigliante di cui è affetto, avviando così il processo di guarigione.
La professionalità.
I rimedi usati senza tenere conto dell’insieme dei problemi, della complessità del soggetto possono dare reazioni negative. L’omeopatia è una scienza ad altissima definizione. Chiunque maneggia a propria discrezione i rimedi, produce danni irreversibili. Ecco perché l’omeopatia è riservata in modo indiscutibile alla professione medica.
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